Perchè si fa festa?

Perchè si fa festa?

Far festa è un momento importante per la nostra società.

La consuetudine di fermarsi, divertirsi e dare spazio ai giochi e agli scherzi per un periodo come il Carnevale, o il Natale, o il compleanno, rendono la nostra vita più felice.

Non tutti, forse, vi siete chiesti: perchè si fa festa?

Molti sbagliano pensando che le feste abbiano origini legate alla Chiesa Cattolica, oppure che siano state inventate recentemente.

La maggior parte di quelle che conosciamo in Italia sono celebrazioni antichissime, già praticate durante le antiche civiltà europee Egiziane, Mesopotamiche, Greche e così via.

Successivamente la Chiesa Cattolica, le ha riadattate e reinterpretate secondo i suoi canoni.
Il Natale, che noi festeggiamo come la nascità di Gesù, è una festività storicamente legata al solstizio invernale, cioè il giorno più corto dell’anno.

Anche la Pasqua è legata ad un cambiamento che avviene in natura: l’equinozio di Primavera, cioè quando il clima torna ad essere mite e la natura si risveglia.

Il compleanno invece?

Anche il compleanno ha origini pagane. Sia gli Egizi, che i Romani, i Persiani ed i Greci festeggiavano il compleanno solo a personalità importanti e nobili.

Lo celebravano con sontuosi banchetti. Al tempo non era assolutamente conosciuto tra la classe popolare.

Nella modernità,  il primo a festeggiare il compleanno come lo conosciamo ora fu Johann Wolfgang Von Goethe (1749-1832), poeta, artista, musicista, luminare del suo secolo.

Organizzò una grande festa perchè il suo cinquantatreesimo compleanno fosse ricordato da tutti, e ci riuscì.

Questo allegro rituale per ricordare la nostra nascita, arrivò solo nel 1800 nella classe borghese e addirittura nel ventesimo secolo in quella popolare.

E la torta? Anche quella pagana?

Si. Già antichi popoli usavano regalare ai nobili festeggiati un ricco banchetto di dolci.

La torta è l’evoluzione di questa usanza, reinventata dai greci per festeggiare la dea Artemide, custode della luna.

Il sesto giorno di ogni mese, in suo onore,  usavano creare un dolce bianco e tondo, fatto di farine e miele che  assomigliava al bianco satellite.

Le candele venivano poste sulla torta per simularne la luminosità. Soffiare sulle candeline significava all’epoca allontanare gli spiriti maligni dal festeggiato.

E la tradizione di esprimere un desiderio prima di soffiare?

Una meravigliosa leggenda che riviviamo ai nostri tempi. Già a quel tempo si diceva che il fumo delle candeline avrebbe condotto i nostri desideri fino al cielo.

Evviva le feste, evviva queste splendide tradizioni che ancora ci permettono di fermare tutto  e goderci la vita.